Su di me

Preferisco non scrivere descrizioni di su me, su chi sono, come mi vedo o cose simili. Se volete sapere qualcosa di più su questo blog, vi rimando al primo post. Se invece volete sapere qualcosa di me, ecco alcune citazioni in cui mi piace identificarmi. (Se poi non vi bastasse potete andare a curiosare qui www.beniaminotrucco.it oppure qui about.me/beniaminotrucco)

  • E’ bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra. (Fabrizio De Andrè, Amico fragile)
  • Cerca di portare in giro con la tua chitarra i cuori dei tuoi ascoltatori… allora sì: sarai un concertista. (C.A.)
  • La chitarra è una piccola orchestra. (Hector Berlioz)
  • Chiunque sia quel tipo che ha detto che la chitarra è una piccola orchestra non ha capito niente, è l’orchestra ad essere una grande chitarra. (C.A.)
  • E un’altra volta è notte e scrivo, non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo e voglio in questo modo dire “sono”. (parafrasando Francesco Guccini, Canzone di notte n°2)
  • Sono le persone che rendono i luoghi vivi e cari. (padre Cesare Falletti)
  • Quando la carità è un rischio, quello è il momento della carità. (Ermanno Olmi, Il villaggio di cartone)
  • Cercavamo braccia, sono arrivate persone. (Max Frisch)
  • E la vita va, ci attraversa di corsa, di corsa va via,
    e la vita torna, nel silenzio di un seme per compiersi ancora.
    (Luisa Rossaro, Luisa per Lele)
  • Ecco quello che siamo: degli esseri impastati di terra, che tuttavia non possono fare a meno di sognare il cielo. (Roberto Repole, Il gusto del pensiero)
  • Il male non fa niente agli uomini. Ma un amore che escluda di arrendersi e non possa essere ricambiato, uno che abbia in sé questa specie di musicista perpetuo può fare qualcosa agli uomini. Questo trasforma la propria vita in arte. (Erri De Luca, Aceto, arcobaleno)
  • Il vissuto di ognuno, se è condiviso, non è più semplice, ma assume un valore, un senso. (Giampaolo Sandri, Cammino da seduto. Ecco i miei passi)
  • Sperare è imparare a vedere ciò che è veramente amabile e desiderabile dentro l’apparente banalità quotidiana, persino dentro la contraddizione quale può sembrare la disabilità. Sperare è intravedere nel presente il futuro di ogni cosa. La speranza è attuale. (Giampaolo Sandri, Cammino da seduto. Ecco i miei passi)
  • Con la cultura non si mangia, ma con la missione in Afghanistan di sicuro qualcuno si è riempito il frigo. (Paolo Rossi)
  • Datemi una causa giusta per cui combattere e vi romperò le palle fino all’inverosimile. [cit. me]
  • Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno li a guardare. (Albert Einstein)
  • ERBA
    Nessuna paura
    che mi calpestino.
    Calpestata, l’erba
    diventa un sentiero.
    (Blaga Dimitrova)
  • Anche se il nostro maggio
    ha fatto a meno del vostro coraggio,
    se la paura di guardare
    vi ha fatto chinare il mento,
    se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento,
    anche se voi vi credete assolti,
    siete lo stesso coinvolti.
    (Fabrizio De Andrè, Canzone del Maggio)
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