Buona Pasqua

Alla fine di una Quaresima vissuta distrattamente, mi sono trovato al Venerdì Santo senza molto interesse per le funzioni di questi giorni. Anzi, i miei programmi per questa sera prevedevano di lavorare sulla tesi, o almeno tentarci.

Poi i ragazzi del gruppo che seguo, quello di terza, hanno scritto nella conversazione su Whatsapp per sapere chi ci sarebbe stato alla Via Crucis cittadina e per organizzarsi di conseguenza.
Anche contando l’assenza delle altre animatrici del nostro gruppo, ho deciso d’impulso di andare.
Dico solo che, pur partendo con queste premesse, mi sono trovato a fine serata a provare ad organizzare per andare insieme alla Veglia di domani sera.

Se qualcuno mi chiede se credo, la mia non risposta è che “io vado all’oratorio”.
Condivido e credo profondamente nel messaggio evangelico, so che è un percorso che se seguito può veramente portare alla felicità. (Riuscirci è un altro discorso, ma vabbè…) Mi ritrovo molto nell’idea di Comunità, di Chiesa fatta da persone che vivono insieme e condividono un percorso e valori comuni.
Nonostante tutti i miei dubbi, quello che mi tiene ancorato al mondo cristiano è l’idea che davvero la gratuità sia la chiave di volta per una vita felice e realizzata, e questo è il fulcro del messaggio di Gesù.
In oratorio tutto questo loro trovo, in particolare nel percorso educativo proposto ai ragazzi, un percorso di accompagnamento e affiancamento che può essere prezioso in un’età così delicata, in cui sento di poter mettere in gioco la mia storia, il mio vissuto, la mia esperienza e offrire un contributo sincero.
Sull’aspetto della fede, però, quello che dovrebbe essere al centro della vita del credente e da cui dovrebbero derivare tutte le conseguenze nella vita quotidiana e nei comportamenti, sono arenato. Nel senso che non so se credo, ma soprattutto ho continuato e continuo ad ignorare la domanda senza mettermi in condizione di dare una risposta, senza veramente essere alla ricerca.

Mi diceva Marco che se vuoi cercare la fede, i primi passi stanno nel vivere come se l’avessi. A cominciare dalla partecipazione alla vita religiosa della comunità.
Ne sono convinto, ma la pigrizia spesso prevale. La pigrizia che mi suggerisce di non andare a messa, ma anche la pigrizia che mi mantiene nel limbo della non-risposta e della non-domanda, dove in fondo si sta decisamente bene, senza dubbi perché non li pongo e soprattutto senza faticare.
Una via d’uscita l’ho intuita: passa tramite l’incontro e la condivisione con altre persone. Se voglio tentare di vivere una fede mia, la strada giusta è stare a contatto e condividere momenti significativi con chi è più avanti di me in questo percorso. Inerzia e pigrizia permettendo.

Ecco perché è stato così importante e significativo che io alla fine abbia deciso di andare alla via crucis e ancor di più che proverò ad organizzare per domani sera: perché mi sono smosso -sia pure solo per una sera e forse non durerà molto- dal mio stallo, e mi sono smosso per pormi in una condizione di condivisione. Per di più, in una delle celebrazioni, quella pasquale, da cui mi sento molto distante. Però è comunque uno sforzo, un impegno, un passo, e a forza di passi avanti e indietro si creerà un percorso e da qualche parte si andrà.

Il progresso (penso di poterlo definire così perché lo sento tale) di questa sera, però, non è partito da me: è merito dei miei animati. Se non erano loro a scrivere per primi, col cavolo che sarei andato di mia sponte.
Non so se ci sia o meno un progetto sulla mia vita pensato per me ai piani alti. So solo che se c’è, sicuramente questi ragazzi ne sono una componente fondamentale.
Dopo tre anni, l’unica altra cosa che posso dire con certezza è che continuo costantemente a ricevere da loro molto più di quanto io possa consapevolmente dare.

Buona Pasqua a tutti.

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3 risposte a Buona Pasqua

  1. Simona Valcarenghi ha detto:

    Eccoci. Avevo detto che quando ero più in forma di cervello avrei scritto alcuni commenti. Per tua sfortuna la dormita di oggi pomeriggio mi ha rinsavito abbastanza. Ergo posso partire con le mie disquisizione filosofiche/teologiche (che parolone :P)… diciamo semplicemente… un piccolo vermiciattolo di Dio ti regalerà un po’ da leggere 😛
    “Se qualcuno mi chiede se credo, la mia non risposta è che “io vado all’oratorio”. Condivido e credo profondamente nel messaggio evangelico”
    Ora, non puoi dire di non credere. Credi: credi nel vangelo; lo dici tu stesso! Penso che, se credi in qualcosa, è perché questo qualcosa ti convince e lo senti risposta ad una tua domanda. Ora (vado sul pesante :P)… una risposta di questo genere, deve rispondere a qualche grande domanda. E ne parli tu stesso dopo: a qualche domanda che ha a che fare con la felicità.
    La felicità è un’esigenza primaria dell’uomo. Insieme alla libertà, penso, la prima cosa che il cuore di una persona chiede. Tutto ciò mi porta a dirti che tu la domanda te la sei posto. Ti sei chiesto che cosa rende felice e hai scelto il messaggio evangelico come risposta.
    Non la ignori la domanda (ignorare=non sapere); la domanda secondo me la sai, forse ora non ci dai peso. La lasci andare, non la ascolti.
    Ho fatto la mia tesina di maturità su questo discorso: Il grido dell’Umano.
    I desideri primari dell’Uomo(libertà, felicità, bellezza, amore, gioia…) e i metodi di riempimento negativi(alcool, droga, cibo esagerato, autolesionismo….ora come ora impiantarsi davanti al pc….) e positivi (ovvero accettare l’Amore che viene gratuitamente donato…da Chi? :P). Aver ascoltato la domanda, anche solo un istante, è una gran cosa: ci sono persone che la seppelliscono…ci sono persone che non credono esista risposta…(e qui ci sarebbero chiacchierate da fare…XD)
    Inoltre… se credi nel messaggio evangelico di Gesù…. vuol dire che in qualche modo a Gesù ci credi. E chissenefrega se non sei convinto che fosse divinamente il figlio di Dio! Ma sai quante volte io mi chiedo come facciamo ad essere così sicuri che ciò che è scritto nel Vangelo sia autentico? Alla fine è opera dell’uomo… si, ispirata da Dio… ma sempre opera dell’uomo, che può sbagliare in quanto limitato.
    Se tu credi nel Bene… io penso tu abbia una grande fede, per usare il termine corretto.
    Non sono teologa, ma penso di poter affermare con certezza che Dio è Amore. Se sei convinto che non ci siamo creati da noi e che ci ha creati Qualcuno che è Bene e per Bontà….
    … e poi, come giustamente dici, “incontro e condivisione”: don Giussani me l’ha fatto capire… la fede è un incontro con una Presenza… e in concreto è un incontro con presenze ogni secondo, presenza da amare e da cui lasciarsi amare perché ognugno- banalmente detto- è il volto di Dio!
    “…continuo costantemente a ricevere da loro molto più di quanto io possa consapevolmente dare.”–> penso sia da frasi come queste che partono tutti i ‘progetti verso piani alti’ 😉
    Direi che posso smetterla adesso 😛

  2. Pingback: Mettiamoci il cuore in pace | Q.I. – Qualcosa d'interessante

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