Frozen nuoce gravemente alla salute (mentale) di chi lo guarda (e lo ascolta)

Ho commesso un errore. Ieri sera non sono uscito, dopo aver studiato un po’ ho deciso di staccare e guardarmi Frozen, l’ultimo cartone della Disney. Era da un po’ che contavo di vederlo, avevo notato su Internet abbastanza movimento intorno a questo film -soprattutto parodie di alcune canzoni- che mi avevano incuriosito.

Non l’avessi mai fatto. Sono rimasto completamente drogato di questo cartone (Miglior film agli Oscar 2014): credo rappresenti veramente un degno successore dei Classici Disney che hanno fatto la storia del cinema d’animazione e che hanno segnato la nostra infanzia.
A livello grafico mi è piaciuto un sacco, l’ho trovato un buon equilibrio fra innovazione e tradizione: certo, va molto a gusti, ma non è pensabile riproporre all’infinito uno stesso stile. Nell’ambito artistico ci si deve sempre rinnovare per rimanere al passo con il tempi, e secondo me in questo cartone sono riusciti pienamente nell’intento.
La storia, invece, mantiene degnamente il solco della tradizione Disney: i contenuti, per niente scontati, riescono ad essere trattati con semplicità senza essere banalizzati. Si parla della ricerca dell’identità e del proprio ruolo all’interno del mondo, e in più per la prima volta le protagoniste del film sono due sorelle.
Insomma, ci sotto tutti gli elementi fondamentali di un cartone classico Disney, costruito alla perfezione per catturare i bambini: dev’essere per questo che non ho avuto scampo.
L’unica critica che si potrebbe muovere è che in effetti ci sono moltissime canzoni, è quasi un musical. Questo ogni tanto rallenta un po’ lo scorrere della narrazione, ma nel complesso non mi ha turbato più di tanto.

E a proposito di canzoni… Un brano in particolare, Let it go (Miglior canzone agli Oscar 2014) mi ha totalmente fatto il lavaggio del cervello. Musicalmente la trovo spettacolare, come testo è molto bella ed è pure piazzata in un punto molto significativo della trama.
Quando parte il ritornello e l’accompagnamento strumentale si alleggerisce, lasciando unicamente il piano solo… da brividi.
Questo post in realtà nasce prima di tutto per parlare della canzone (nella speranza di riuscire ad auto-esorcizzarmi), che sto ascoltando in modo compulsivo a più e più riprese. Vengo quindi a condividere con voi il mio personale invasamento e delirio giornaliero (e speriamo che non prosegua oltre la giornata di oggi, sarebbe carino riuscire a recuperare il controllo sui miei pensieri).

  1. L’originale (Idina Menzel)
    Frozen
    l’ho visto in inglese, e secondo me questa è versione migliore. Come ho già detto, l’arrangiamento è stupendo! Sono riusciti a potenziare e sottolineare splendidamente la linea vocale: il ritornello con solo il piano… UAO!!

  2. La versione di Demi Lovato
    Questo brano è stato reinterpretato da Demi Lovato ed inserito nei titoli di coda. Questa seconda versione mi piace meno, l’arrangiamento e l’interpretazione sono decisamente più standardizzati, direi più commerciali. È meno intensa.
  3. In italiano
    Come al solito, la traduzione del testo non è letterale, ma secondo me sono riusciti a renderla molto bene. Interpretata da Serena Autieri, mi piace davvero un sacco: si contende il secondo posto nella mia classifica personale.

    E anche in italiano, è stata reinterpreta per i titoli di coda, da Martina Stoessel. Non sono entusiasmato da questa variante, anche perché la cantante è argentina (e si sente…).

  4. In francese
    Ho scoperto più tardi questa versione, è molto bella anche questa traduzione (il testo è sempre un po’ variato per motivi metrici, ma in questo modo in ogni variante emergono delle sfumature differenti). Oltre a questo, nonostante la mia anglofilia devo riconoscere che il francese è veramente una lingua molto musicale e affascinante da ascoltare.

    In francese mi piace persino la versione pop!! A bocca aperta (Anche se comunque meno dell’altra, ma più di quella di Demi Lovato sicuro!)

  5. Versione internazionale in 25 lingue
    Un gioiellino. Da vedere e da ascoltare. Davvero. Sorriso (Il primo ritornello in giapponese è una figata!) È questo brano a giocarsi il secondo posto insieme alla versione italiana.

  6. Menzione speciale n°1. The Piano Guys cover: Let it go – Vivaldi’s Winter
    Un ibrido che unisce il brano tratto da Frozen con l’Inverno dalle Quattro stagioni di Vivaldi. Da ascoltare!!

  7. Le parodie

    Quando hanno deciso di pubblicare nella colonna sonora originale anche la traccia per il karaoke, alla Disney avranno pensato che offrivano una sponda perfetta per le parodie?
    Ne sono fioccate di tutti i tipi, e hanno contribuito a rendere virale questa canzone. Good job, Disney, forse ci avevate pensato.
    Ecco quelle che mi sono piaciute di più!
    – Rimpiangete i cari vecchi cartoni Disney disegnati a mano? Ecco il video per voi! A bocca aperta (In inglese sottotitolato in inglese) Peccato che sia stata fatto sopra la versione di Demi Lovato.

    – Hai passato la tua infanzia tentando inutilmente di cantare le canzoni Disney, scornandoti contro le difficoltà vocali dei vari brani?
    Non sei solo/a! Ecco chi ha dato voce alle tue frustrazioni! Occhiolino Splendida ironia musicale, davvero divertente e assolutamente da vedere! (In inglese sottotitolato in inglese.)

    – Non sono mancate anche le parodie in italiano. Sorriso
    Questa è un delle realizzate meglio e più divertenti! (Gran voce, tra l’altro.)
    P.s. Politicamente scorretto a manetta. Con la lingua fuori

  8. Menzione speciale n°2: Honest trailer
    Seguo da tempo questo canale YouTube, che ha realizzato il primo Honest trailer di un cartone animato proprio con Frozen.
    Cos’è un Honest trailer? Si tratta di un trailer onesto, appunto, che racconta tutte le peggiori caratteristiche del film in questione.
    Da vedere solo se avete già visto il cartone, altrimenti non capite i riferimenti, ma da non perdere. Purtroppo in inglese non sottotitolato, ma è veramente un altro piccolo capolavoro! Occhiolino

Non posso che sposare la versione adottata nell’Honest trailer. (Non vi spoilero nulla, andate a vedere…)
Speriamo che scriverne sul blog mi aiuti a togliermela dalla testa! Sorriso

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4 risposte a Frozen nuoce gravemente alla salute (mentale) di chi lo guarda (e lo ascolta)

  1. Marta ha detto:

    Concordo con le tue analisi in pieno! E anche da cantare ‘Let it go’ è stupenda.
    Tuttavia credo che il brano musicalmente più interessante (nonché quello che personalmente mi fa venire i brividi tutte le volte) sia la ripresa di ‘For the first time in forever’. Solo che quella… beh, è musical bello e buono.

  2. 21 ha detto:

    Non vedo un cartone Disney forse da un paio d’anni. Non so se voglio rinunciare a questa pausa…

  3. Pingback: Ritagli di tempo notturni | Q.I. – Qualcosa d'interessante

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