In principio c’era il blog

Oggi sono andato al Salone del Libro. Ma in principio c’era il blog.

O meglio, in principio c’erano tante altre cose, ma all’inizio di questa storia c’ero io che scrivevo il mio blog e leggevo i blog di altri. C’ero io che leggevo anche il blog di Kat, e c’era Kat che scriveva una recensione su un romanzo a puntate pubblicato gratis su Internet intitolato Alieni in Italia, recensione che io leggevo e che mi spingeva a voler leggere il romanzo, romanzo che a me piacque così tanto da decidere di volerci scrivere su una recensione pazzesca (che al mercato mio padre comprò).

Dopo tanto tempo, dopo aver perso di vista sia il progetto che l’autrice, torno sul sito di Alieni in Italia per cercare qualche aggiornamento e scopro che ci sono importanti novità.
Scopro che il romanzo sarà pubblicato in formato e-book, non più a puntate ma come un’opera integrale. Un salto di qualità con i fiocchi, devo dire. E vengo a sapere che Fabrizia, l’autrice, verrà a Torino in occasione del Salone del Libro per presentare il suo lavoro.
Oggi pomeriggio quindi mi sono regalato un pomeriggio di ferie per buttarmi in una full immersion di libri.

Ma non è di questo che volevo parlare.
Oggi ho finalmente incontrato di persona Fabrizia, che ho conosciuto su Internet grazie al suo lavoro circa un anno fa. Ho conosciuto la sua amica Alessandra che l’ha accompagnata. Ho incontrato Pietro, Lorenzo e Gemma che pubblicheranno Alieni in Italia e stanno portando avanti il progetto della casa editrice digitale (tra l’altro, andate a visitare il loro sito che è veramente bello!!). Ho conosciuto Andrea Giusto, che ha pubblicato il suo romanzo con Eterea Comics&Books e che oggi ha condiviso la presentazione della propria opera con Fabrizia.
Oggi è stata una giornata di relazioni umane, di incontri, di conoscersi, di stare insieme. (E’ stato anche un pomeriggio di salassi per il proprio portafoglio, correndo il rischio di convertire il “fondo risparmi per le vacanze” in “cassa per il sostegno all’editoria”, ma questo è un altro discorso.)

E’ stata un’occasione continua di condivisione. Ed è nato tutto quanto da un contatto online fra due persone che non si sono mai incontrate (Kat e il sottoscritto).

Al che, mi torna in mente un commento di Pippo Civati di qualche tempo fa…

Mi fa sorridere pensare a questa polemica sulla rete, che qualcuno pare voglia rilanciare (ancora?) come se la rete fosse la sentina di ogni vizio e, invece, il mondo reale fosse un eden di relazioni perfette e di scambi immediati (e come se i due mondi fossero separati). Tema da convegno, che la politica ha prontamente sposato e, come spesso le capita, totalmente frainteso.
Mi dicevano ieri che un senatore del Pd, parlando male di me (e di quelli come me), ha usato l’aureo argomento del «sta sempre sulla rete» (proprio ieri che visitavo un ministero, un teatro a Roma, due treni e un teatro a Monza, e parlavo de visu con qualche centinaio di persone, vabbè). Come se stare sulla rete, per altro, fosse un modo sbagliato di vivere le cose e di interpretare ciò che ci accade.
Come se non nascessero relazioni, sulla rete. […]
Come se quella mattina non mi fosse arrivata un’email da una persona che avevo conosciuto una sera, e non ci fossimo conosciuti di più. Poi. E poi.
Come se, leggendo un post come quello che sto scrivendo, poi magari a qualcuno non venisse la curiosità di leggere il libro di Di Paolo. Che è cartaceo. E parla di lettere di carta. Di giovani. Intellettuali. Di un secolo fa. Pensa te.
Mandami tanta vita, come vuoi. Sulla rete, sul sedile di un treno, davanti a un teatro, a fine serata. Quando vuoi. L’importante è rispondere, io ci sono. O almeno ci provo. Chiudere i boccaporti o gli account, non salverà nessuno. Proprio nessuno.

In ogni caso, gran bella giornata oggi.
Se non fosse che ora devo combattere la tentazione di comprarmi il Kindle strafigo di Amazon. Ma resisterò (sennò ciao vacanze).

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7 risposte a In principio c’era il blog

  1. avstron ha detto:

    Vorrei potermi stampare la giornata di ieri nel cervello.
    Vorrei poter ripetere la giornata di ieri all’infinito. Perché non c’è stata una persona ieri che non avrei abbracciato e portato a casa con me (tu compreso ovviamente).
    Grazie di esserci stato Beniamino, grazie del pranzo, grazie dello spiraglio sulla tua vita, grazie della compagnia! Non sai quanto ha significato per me (e per Alessandra)!
    È quello che dicevo anche io, il potere di internet, un potere straordinario, grazie al quale la giornata di ieri è stata possibile!

  2. kat ha detto:

    (quando leggo cose come queste, benedico internet e le persone che ci incontro) è un vero peccato che io non sia potuta venire a Torino, perché poi, diciamocelo, la cara Austro ci aveva provato a corrompermi. In ogni caso, ho passato un produttivissimo pomeriggio a spalare fuori l’acqua dallo scantinato e mi sono accontentata delle foto su face. Ben, non temere. Un giorno o l’altro ci incontreremo (suona molto come una minaccia xD), nel frettempo, se dovessero capitarmi sottomano altri esordienti li recensirò appositamente per te.

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