L’amore è selettivamente miope

Conversazione fra Hulk e Abominio in Piccole bugie, testi di Peter David, disegni di Dale Keown e traduzione di Pier Paolo Ronchetti.

A: Un tempo mi amava. Dentro sono ancora quello che ero. Se amava quell’uomo, perché non può amare questo?
H: Perché per quanto gli uomini vorrebbero altrimenti, l’amore non è solo spirito. Gli uomini pensano che l’aspetto esterno sia un riflesso della realtà. L’amore non è così cieco… è solo selettivamente miope.
[…]
H: Hai preso la decisione giusta, Emil.
A: E’ bellissima vero? E’ la mia dannazione. Saper riconoscere la bellezza quando la vedo. Nella natura, nel linguaggio… ovunque! Eccetto che nel mio riflesso. So che tu sei “Dio”… (Nota: Hulk rimpicciolito e invisibile a occhio nudo si era spacciato per Dio) e che quello che hai detto è giusto… tuttavia… non hai idea di quel che significa. Essere trasformati in un mostro e respinti per l’aspetto da una donna che si ama.
H: Oh.. lo so fin troppo bene. Addio Emil.
A: Addio Hulk. Addio Nadia.

Ultimamente sono in periodo Marvel… Sorriso Dopo una maratona di X-Men e poi di tutti i film degli Avengers, sono andato a recuperarmi i fumetti che avevo in casa (ho una raccolta uscita con Repubblica una decina di anni fa)… rileggendoli dopo anni riesci a cogliere qualcosa che da ragazzo ti era sfuggito.

Il supereroe con i superproblemi di Stan Lee colpisce ancora…

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