Sto totalmente col culo per terra

Oggi è stata una giornata particolarmente pesante e impegnativa.
Oggi mi è esploso il mio futuro (o meglio, le mie aspettative sul futuro) in faccia.

Quest’anno sono stato borsista Edisu, ho avuto una borsa di studio assegnata per reddito e merito: una borsa che consiste in un contributo economico, posto letto in collegio e niente tasse universitarie. In quest’ultimo anno ci sono stati tagli colossali da parte della regione Piemonte, il bando di assegnazione delle borse per il prossimo anno è stato stravolto. Io sarei comunque stato un sopravvissuto, con le nuove condizioni avrei potuto avere la borsa di studio e il posto letto anche per il prossimo anno.
Negli ultimi mesi ho iniziato a capire la trafila per fare la domanda, devo laurearmi a ottobre e iniziare la specialistica subito dopo, la situazione era un po’ complicata. Ieri ho risolto i miei ultimi dubbi burocratici, come crediti e come media ero a posto, tutto fila liscio. Borsa di studio, niente tasse, posto letto: relativa indipendenza economica dai miei genitori (posso studiare senza gravare troppo sul bilancio famigliare), futuro lineare che continua sul percorso degli ultimi due anni.

SBAM!!! Mazzata colossale.
Il nostro ISEE è salito, siamo un po’ più benestanti dello scorso anno. Il nuovo parametro di reddito dice che io non posso più richiedere alcun beneficio Edisu. Niente collegio, niente borsa.
Parentesi razionale. Va bene così. Il mio ISEE dice che come famiglia ce la possiamo fare, che posso permettermi di studiare anche senza la stampella dell’EDISU, che lascio il posto a qualcuno che – a mia differenza – senza Edisu non accede allo studio universitario. Però al momento è una magra consolazione… Il futuro su cui avevo puntato tutto negli ultimi mesi non esiste più.
All’improvviso problemi come cambiare coinquilino, che con quello attuale ho convissuto abbastanza anzi troppo, appaiono privi di significato. E lo sono realmente, cambierò coinquilino per forza.

Scelte, decisioni, e tutto di corsa.
Possibilità n°1. Viaggio: niente casa a Torino, vado su e giù in pullman o in treno. Però è lunga, più di un’ora… e non è una tratta servita così bene, Saluzzo-Torino. Certo, in alcuni periodi dell’anno frequento poco e sarebbe fattibile, ma negli altri mesi? Per non parlare in generale dell’essere a Torino, di abitare lì e di avere uno spazio mio… In questa nuovo scenario diventerebbe impossibile persino andare all’opera con i biglietti scontati (ammesso che ci siano ancora il prossimo anno): come potrei tornare a Saluzzo alle 11 di sera con i mezzi pubblici?
Possibilità n°2. Abitare a Torino. Sì, ma come? E in ogni caso, costa un sacco di soldi.
a) Collegi Edisu, posto letto a pagamento. Carissimo. b) Collegi Einaudi, si paga in base alle fasce Isee, ma non si scherza neanche qui. c) Camera in affitto? Sì, ma dove? Quando? Non ho testa per pensare a queste cose… a ottobre ho il mio esame finale, devo pensare a quello!

Madoi, ansia, stress. Non capisco più niente…
I tempi stringono. La domanda per i Collegi Einaudi scade il 1 agosto. Io parto venerdì, vado con i miei amici 5 giorni al mare, devo completare la domanda entro domani. Ho deciso che adesso compilo tutte le domande, Collegio Einaudi e Collegi Edisu, poi deciderò con più calma valutando le possibilità…

In ogni caso, l’unica certezza sono le tasse universitarie da pagare al Conservatorio, tasse NON divise per fasce di reddito. 1000€ per il figlio di due medici sono una barzelletta, per me e per molti altri no… Tanti saluti alla giustizia sociale, se mai c’è stata.

In generale quello che mi turba di più è che non sono più indipendente, ora graverò molto di più sui miei genitori a meno di iniziare a lavorare in modo significativo… che però significa ridurre il tempo che ho a disposizione per lo studio… La borsa di studio mi permetteva di poter investire del tempo in progetti artistici a fondo perduto: inizio un duo con una mia amica anche se non ci sono prospettive di remunerazione a breve? Va benissimo, posso permettermelo, in termini di tempo ed economici. Ora devo ripensare tutto… Se viaggio, avrò meno tempo in generale, passerò molte ora per la strada. Se sto a Torino, meglio iniziare a lavorare in maniera più consistente, che si tratti di prendere nuovi allievi o trovare un lavoro non musicale.
Mi sento più adulto: mi trovo di fronte al mondo dei grandi senza più alcun aiuto, senza un Edisu che ti offre una mano, e mi ci sono schiantato contro all’improvviso.

Come sempre, ti accordi di quanto eri privilegiato solo quando perdi i benefici. Io ne ero estremamente consapevole, specie dopo tutte le battaglie per il diritto allo studio che abbiamo fatto, ma era una consapevolezza di testa, non di pancia.
Però, come diceva la mia professoressa di biologia al liceo, “c’è stato il Medioevo, siamo andati giù, poi ci siamo tirati su le mutande, ci siamo ripresi e siamo ripartiti”. Oggi è stato il mio piccolo Medioevo, e ora lo sto esorcizzando scrivendo e spostando tutta questa tensione nelle parole, per lasciarla lì.
E’ il ben noto potere catartico del blog. Occhiolino (Speriamo funzioni che ne ho bisogno.)

Prima di concludere, ecco le notizie della sera. Perché le buone notizie non arrivano mai da sole, noooo…
Pubblicato il calendario degli esami della sessione autunnale. Periodo previsto per l’esame finale di chitarra: ottobre, presumibilmente intorno al 20. Data effettiva dell’esame: 26 settembre.
Ca**o!!!! Merda! Un mese di meno del previsto. E non è poco. In quel mese avevo in programma di seguire una masterclass, forse una seconda, di organizzarmi (se riuscivo) una serie di concerti qui nella zona per provare il mio programma d’esame… non so cosa riuscirò a fare effettivamente, sarà una corsa contro il tempo.
Per non parlare di cosa significa avere un mese di studio in meno… Rischio di non arrivare pronto come vorrei all’esame. Ma cosa dovrei fare?… Rimandare alla sessione invernale? Dare l’esame di diploma a marzo, “perdendo” un anno? Sì, forse non sarebbe tutto perso, bla bla… Nono, devo finire…

Ragazzi, meno male che venerdì vado al mare 5 giorni con la mia ragazza e i miei amici, spero di riuscire a scaricare le tensioni per affrontare un paio di mesi da urlo. Ne ho bisogno: per dirlo in modo raffinato, al momento sto totalmente col culo per terra.

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5 risposte a Sto totalmente col culo per terra

  1. lupus.sine.fabula ha detto:

    Approdo casualmente sul tuo blog e nonostante siano le 7 di sera, io sia stanca e il tuo post inizialmente mi sia sembrato un po’ lungo da affrontare, mi sono ritrovata talmente in sintonia che l’ho letto tutto d’un fiato.
    anch’io ho frequentato università, specialistica e scuola di specializzazione incrociando le dita per non perdere la borsa di studio; fortunatamente io ce l’ho fatta (e non dichiarando zero come certi figli di imprenditori che frequentavano con me, ma essendo onesti). Ma ricordo che ogni anno, prima che pubblicassero le graduatorie, avevo il mal di pancia per settimane perchè temevo di non poter più continuare. a volte 100 euro di isee in più fanno perdere le borse di studio, ma 100 euro di isee in più non cambiano la vita di una famiglia di operai quale era la mia…
    Altra congruenza: anch’io ho frequentato il conservatorio (poi lasciandolo, però, prima dell’esame del quinto anno): pianoforte.
    Ora che sono laureata sono una precaria della scuola, con il progetto di una famiglia mia ma l’impossibilità di realizzarlo per questa crisi economica che a noi trentenni ha tolto tutto, anche la speranza;e mi auguro che anche tu, un giorno non ti trovi a chiederti (e a risponderti che sì, purtroppo è così!) se tutte le fatiche che hai fatto, tutte le fatiche che si sono imposti i tuoi genitori sono stati inutili. Certo, i figli di medici e imprenditori un posto già ce l’hanno e possono permettersi di andare fuori corso…
    Una abbraccio, spero che tu possa risolvere tutti i tuoi problemi alla fine delle vacanze; intanto riposati che fa sempre bene.
    PS: io ho fatto un anno la spola da casa a scuola (1 ora e 40 tutti i giorni!) per risparmiare sull’affitto: non farlo, la salute (mentale anche) ci rimette troppo!
    In bocca al lupo davvero!

  2. Anna Paseri ha detto:

    Ciao Ben, spero di riuscire ad organizzare una benedetta cena tra cugini, ci conosciamo troppo poco e so che sarebbe un bene se ci conoscessimo un po’ di più (cugini Burzio – Bogetti). Approdo anch’io per puro caso sul tuo bel blog (complimenti), e voglio dirti di non arrenderti, mai. E’ verissimo quello che dice baobao, che purtroppo i figli di famiglie con redditi “normali” (e soprattutto dichiarati) si vedono fuggire delle possibilità (borsa di studio, posto letto in collegio, …) perchè ci sono altre famiglie che i redditi non li dichiarano (evasori totali o parziali) e quindi … ti ciulano il posto. Poi magari vivono meglio di te e della tua famiglia, ma ufficialmente ti passano davanti. E’ proprio questo che dobbiamo combattere: denunciare gli evasori, chiedere sempre lo scontrino o la ricevuta (partendo dal caffè al bar, dal parrucchiere, … per arrivare alla casa o alla macchina). Perchè non è una questione di destra o di sinistra, è una questione morale! Ancora complimenti per il tuo impegno e per i risultati che hai raggiunto. Spero di vederti presto.

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