Le interpretazioni delle 17.22

Le mie interpretazioni migliori sono quelle delle 17.22, nel pomeriggio che segue la mattina in cui ho avuto l’esame.
Stamattina ero teso, agitato. Non in modo catastrofico, nella mia carriera di chitarrista ho fatto di (molto) peggio. Però quel tanto che basta per togliermi concentrazione, serenità, espressività.

Non era il mio massimo quello di stamattina. L’esame è andato bene, ma se fai il musicista non c’è solo il voto.
Il voto dice che per i parametri del mio esame ho raggiunto il 30 su 30, e sono estremamente contento.
E poi ci sono io che mi valuto in assoluto sulle mie possibilità… Ero preparato bene, non al 100% (temo che non lo sarà mai…) ma comunque ero pronto. E ho eseguito al di sotto del mio potenziale assoluto. La strizza ti frega sempre un po’, a volte più a volte meno.
Oggi è rimasta contenuta in limiti accettabili, ma è stata… fastidiosa. Io posso fare meglio di così. Spero di riuscirci in futuro. Sorriso

Ora suono libero da tensioni, al meglio delle mie possibilità.
In questi momenti avrei bisogno di qualcuno che mi ascolta, non perché sia un egocentrico esibizionista (ok, forse solo un pochino…), ma perché le cose belle vanno condivise.
   
Dovrei riuscire a suonare così al prossimo esame. Facendo finta di aver già dato l’esame, immaginando che sia già il pomeriggio anche se è mattina. Sorriso

(Ovviamente se l’esame è al pomeriggio dovrei immaginare che sia già sera o il giorno dopo, ma ci siamo capiti, no?) Occhiolino Con la lingua fuori

DSCF3842

(‘Sta foto non c’entra un tubo, ma volevo metterne una chitarristica… Sorriso)

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2 risposte a Le interpretazioni delle 17.22

  1. avstron ha detto:

    ti capisco perché in un certo senso nelle lingue è la stessa cosa ma allo stesso modo, quel trenta… GODITELO! 🙂
    Ps. complimenti!

  2. lupus.sine.fabula ha detto:

    Ammiro musicisti come Goran Bregovich perchè sembrano ‘invasati’ dalla musica, e non credo sia facile sul palco, come ad un esame. A volte succede, di essere invasati (anch’io quando riprendo il mio pianoforte per dei momenti non riesco a smettere, sono impossessata!) ed è quando la musica diventa inconscia. Non è facile, ma per suonare al 100% anche all’esame dovresti lasciare che la musica di invada… ma un 30 io me lo riderei tutto senza farmi altri problemi: anche i profe sanno che a un esame non si dà mai il 100 %, ma vuol dire che se ti hanno dato 30 hanno capito che senza lo stress sai dare molto di più.

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