Buona apocalisse a tutti!

Mi sono regalato uno dei libri di Terry Pratchett che mi mancavano, scritto a quatto mani con Neil Gaiman.

Mi sono rileggiucchiato qualche pagine qui e là, saltando avanti e indietro.
Niente da fare, è proprio un grande.

L’Inferno non è una grande riserva di cattiveria, pensava Crowley, né il Paradiso è una sorgente di bontà; sono solo due fazioni opposte nella grande partita a scacchi dell’universo. Il fatto è che la vera grazia e la vera cattiveria albergano nella mente degli uomini.

“Bè” disse Crowley il diavolo, che ci aveva pensato così a lungo a procurarsi un’emicrania, “non ci hai mai fatto caso? Hai presente: la tua gente, la mia gente, Paradiso e Inferno, Bene e Male, e tutto il resto? Voglio dire, perché?”
“Per quel che ricordo” rispose l’angelo, irrigidito “ci fu la ribellione, e…”
“Ah, sì. E perché è accaduta, eh? Voglio dire, non era necessaria, no?” esclamò Crowley, gli occhi strabuzzati. “Chiunque sia in grado di costruire un universo in sei giorni non lascia accadere una cosa del genere. A meno che non voglia farlo apposta, questo è ovvio.”
“Oh, avanti. Un po’ di buon senso” disse Azraphel, incerto.
“Non è un buon consiglio” rispose Crowley. “Non è proprio un buon consiglio. Perché se usi il buon senso, te ne usci con delle idee davvero strambe. Del genere: perché stuzzicare la gente, e poi mettere in bella mostra un frutto proibito con una bella freccia lampeggiante sopra, e dire ECCO QUI!?”
“Non ricordo niente di lampeggiante.”
“E’ una metafora. Voglio dire, perché fare una cosa del genere se davvero non vuoi che mangino il frutto, eh? Cioè, magari vuoi soltanto stare a vedere come va a finire. Magari fa tutto parte di un grande piano ineffabile. Tutto. Io, te, lui qualsiasi cosa. Una grande prova generale per capire se quel che hai costruito funziona bene, no? E inizi a pensare: non può essere una grande partita a scacchi cosmica, dev’essere un solitario parecchio complicato. E non preoccuparti di darmi una risposta. Se fossimo in grado di capire, non saremmo qui. Perché è tutto… tutto…”
INEFFABILE, disse Morte mentre allungava del cibo alle anatre del parco.

E’ un genio. Sorriso Neanche Paradiso e Inferno solo al sicuro dal suo fantasy umoristico. Occhiolino

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2 risposte a Buona apocalisse a tutti!

  1. Stefi ha detto:

    Discorsi che ritornano…
    dal libro “Veronika decide di morire” di Paulo Coelho

    “Peccato che Allah, Geova, Dio – quale che sia il suo nome – non fosse vissuto nel mondo di oggi. Perché, in tal caso, noi ci troveremmo ancora in Paradiso, mentre Lui dovrebbe rispondere a ricorsi, appelli, rogatorie, prediche, mandati, preliminari, cercando di spiegare in numerose udienze la propria decisione di scacciare Adamo ed Eva dall’Eden, solo perché avevano trasgredito a una legge arbitraria, priva di fondamento giuridico: “Non mangiare il frutto del bene e del male.”
    Ma se Lui voleva che ciò non accadesse, perché aveva piazzato quell’albero proprio al centro del Giardino, e non fuori delle mura del Paradiso? Se fosse stata chiamata a difendere la prima coppia, Mari avrebbe sicuramente accusato Dio di “omissione di atti d’ufficio”: non solo aveva messo l’albero nel posto sbagliato, ma non si era nemmeno premurato di collocare tutt’intorno avvisi e barriere; non aveva adottato le più elementari misure di sicurezza, esponendo chiunque passasse al pericolo.
    Mari avrebbe potuto anche accusarlo di “istigazione a delinquere”: aveva attirato l’attenzione di Adamo ed Eva sul punto esatto in cui si trovava l’albero. Se non avesse detto niente, intere generazioni sarebbero passate su questa Terra senza che nessuno si interessasse al frutto proibito, visto che doveva trovarsi in un bosco, fitto di alberi tutti perfettamente identici, e quindi privi di qualsiasi valore specifico.
    Ma Dio non agì in questo modo. Al contrario, scrisse la legge e trovò il modo di convincere qualcuno a trasgredirla, per poter inventare il castigo. Sapeva che Adamo ed Eva avrebbero finito per annoiarsi di quella perfezione e che, prima o poi, avrebbero messo alla prova la Sua pazienza. Rimase ad aspettare. Forse anche Lui, il Dio onnipotente, era annoiato che le cose funzionassero in modo perfetto: se Eva non avesse mangiato la mela, che cosa sarebbe accaduto di interessante in questi miliardi di anni?
    Niente.”

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