Questi non sono fumetti da “O quanto mi sento bene” – Peanuts #4

Il grande pubblico non sempre coglie tutte le correnti che ci sono nei Peanuts. Certo, c’è la vena umoristica, le pazzie di Snoopy sono dei colpi di genio, ma uno degli aspetti più ricorrenti è l’insicurezza e il malessere personale. Charlie Brown si sente claustrofobico nel mondo, Linus senza la sua coperta collassa, Sally vive un disagio perenne con la scuola; Schroeder continua a suonare Beethoven sul suo pianoforte giocattolo senza passare a uno strumento vero e Piperita Patty è in lotta continua con il suo preside e con il mondo adulto che la obbligano a vestirsi secondo i rigidi canoni scolastici.
A volte i Peanuts sono visti unicamente come
i fumetti “del cucciolo caldo”, quando invece – parafrasando Boris Yellnikoff di Basta che funzioni (Woody Allen)questi non sono fumetti da “o quanto mi sento bene”.

Ogni tanto, man mano che proseguo la mia lettura dell’opera completa di Schulz, mi imbatto in alcune strisce o tavole che sono particolarmente emblematiche: fossi al liceo direi che sintetizzano alla perfezione la poetica di Schulz.
Ma non sono al liceo, quindi dico solo che sono delle tavole magistrali, un po’ malinconiche certo, ma che secondo me meritano di essere condivise.
Sorriso

Da Fumetti & Vignette

– Vai! Vai! Vai! Fantastico! Charlie Brown, ho appena visto la partita di football più incredibile che sia mai stata giocata! Che rimonta! La squadra di casa stava perdendo 6 a 0 con solo 3 secondi da giocare. [Segue descrizione di come la squadra di casa riesce a segnare, pareggiando].
I tifosi sono impazziti, avresti dovuto vederli! La gente saltava su e giù, e quando hanno calciato e hanno segnato il punto extra, migliaia di persona hanno invaso il campo ridendo e urlando! I tifosi e i giocatori erano così felici che si rotolavano nel campo e si abbracciavano a vicenda e ballavano e tutto questo tipo di cose!
E’  stato fantastico!
– E come si sentiva l’altra squadra?

Da Fumetti & Vignette

– Parli mai con tuo papà?
– Qualche volta. Che cosa intendi?
– Hai mai giocato a
Peppa?
– Il gioco di carte?
– Sì… Mio papà mi raccontava di come, prima di sposarsi, lui e i suoi amici si trovavano sempre per giocare. Erano soliti andare a casa di uno di loro, la cui mamma cucinava sempre biscotti o dolci o pane fatto in casa o qualcosa di simile… Anche a lei piaceva il gioco… Giocavano intorno al tavolo da pranzo, e dato che erano sempre in dodici usavano due mazzi di carte.
– Questo significa che c’erano due regine di picche.
– Giusto, e lo scopo del gioco è passare a qualcuno la regina nera. Bene, una di questa notti, mio papà passò alla mamma dell’amico entrambe le regine nere nella stessa mano… erano 26 punti di penalità… Tutti ridevano così forte da essere quasi isterici, ma lei diede loro comunque i dolci e il pane… e adesso, quando ci pensa, mio papà dice che lo fa sentire un po’ triste… e questo è successo 10 anni fa…
– Tuo papà è molto sensibile, Charlie Brown… fagli gli auguri per la festa del papà da parte mia.
– Grazie, lo farò… [sospiro] 26 punti, e lei diede loro i dolci comunque…

La vena malinconica e di tristezza in queste tavole è più forte che non in altre… ma d’altra parte:

Da Fumetti & Vignette

– Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice?
– E non ancora fuori di testa, intendo…

Sorriso

p.S.
Le varie scritte in blu sono dei link, la maggior parte rimandano ad altre strisce: se siete appassionati ve le consiglio…
Occhiolino

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3 risposte a Questi non sono fumetti da “O quanto mi sento bene” – Peanuts #4

  1. Stefi ha detto:

    In realtà la comicità nasce il più delle volte da un sentimento di tristezza, dalla percezione di non essere capaci di vivere come tutti gli altri, dal sentirci brutti,sbagliati,ecc… pensa al clown triste, che fa ridere tutti ma quale amarezza nasconde dentro sé – figura che mi ha sempre affascinato, lui parte dai suoi difetti, dalle sue imperfezioni, e dalla sua visione tetra della vita, per donare un sorriso agli altri, si prende gioco di se stesso.
    Questi fumetti sono molto belli e comunicano qualcosa di profondo, non come altre comicità volgari fini a se stesse.

    Ps fai i complimenti al tuo Ipod 🙂

  2. Pingback: Dedicata a tutti i musicisti – Peanuts #6 | Q.I. – Qualcosa d'interessante

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