La felicità dovrebbe essere condivisa – Peanuts #1

Ultimamente mi sto facendo dei regali: sto man mano comprando, cercando di scoprire dove costa di meno fra Amazon.it, Amazon.com e Amazon.co.uk (ok, lo ammetto, sono uno sponsor ufficiale Amazon regolarmente stipendiato), la collezione completa delle strisce e tavole domenicali dei Peanuts in edizione originale.

Alcune strisce sono veramente stupende, ti rimangono in testa e continui a pensarci fino a quando non decidi di scrivere un articolo sul blog solo per poterle condividere. Tipo questa. Sorriso

Peanuts, 11 maggio 1956

– A cosa serve quella linea tratteggiata sulla tua coperta, Linus?
– La felicità dovrebbe essere condivisa!

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4 risposte a La felicità dovrebbe essere condivisa – Peanuts #1

  1. Fulvio Del Deo ha detto:

    Guarda un po’ le coincidenze: proprio in questi giorni sto leggendo dei volumi di Abraham J. Twerski che prendono spunto dai Peanuts per analizzare i comportamenti umani. Su Amazon li trovi qui: http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&search-alias=stripbooks&field-author=Abraham%20J.%20Twerski
    (come vedi, oltre a essere un agente del Mossad, sono anch’io come te uno sponsor di Amazon!!)
    Comunque Linus rimane sempre il più tenero dei Peanuts!
    Ciao
    Fulvio

  2. Alessandro Midulla ha detto:

    Quella del fumetto è un’arte che, rivolgendosi a un pubblico vasto, dalla mente bambina, quindi curioso, e dotato di senso dell’umorismo, ha potuto svilupparsi in piena libertà, anche stilistica. Il mercato dell’arte fino ad oggi ha snobbato le strisce disegnate per fortuna degli autori, che hanno potuto godere delle contaminazioni con l’arte moderna (a volte il fumetto ha persino restituito il favore all’Arte, ad esempio nella Pop Art) senza i condizionamenti del mercato dell’arte moderna.

  3. apity ha detto:

    “La felicità è reale solo se viene condivisa…” (Into The Wild)

    http://www.disordinialimentari.wordpress.com

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